Lo abbiamo chiamato Filofono, prendendo in prestito dal greco il prefisso φίλος e il sostantivo φωνή: amico del suono. Il funzionamento è estremamente semplice: basta inserire lo smartphone nell’alloggiamento ricavato nel legno, in modo che l’altoparlante del telefono risuoni all’interno della cassa. Tutto qui. Che sia una canzone su YouTube o una playlist di Spotify (o, per i duri d’orecchie, la sveglia delle 7.00) il Filofono amplificherà naturalmente il suono con lo stile che lo contraddistingue.

La forma dell’oggetto riprende quella degli altoparlanti teatrali e dei grammofoni di una volta. La sottigliezza del legno e la pittura ad acqua (stesa rigorosamente  a mano) permettono una risonanza ottimale, oltre a rendere l’oggetto leggerissimo e piacevole al tatto. Nessun colore sintetico, nessuna resina: minuscoli chiodi, colla e tanta pazienza.

Ogni Filofono è un pezzo unico di artigianato “made in Abruzzo”, personalizzabile con i colori che più si adattano all’arredamento o, semplicemente, al proprio gusto. Potete scoprire alcuni dei modelli realizzati andando sulla pagina dedicata in Artigianato.

La foto in apertura di questo post è del bravissimo Andrea Straccini.

In basso alcuni momenti catturati durante l’ultima produzione di Filofoni.

 

 

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