Nascosto in un armadio pieno di cartoline, francobolli e fotografie antiche, un sottile foglio di carta blu ha catturato la nostra curiosità.

 

Si tratta di un esemplare di carta utilizzata dai commessi dei negozi di alimentari di una volta per incartare la pasta sfusa. Già, perché prima dell’arrivo delle confezioni industriali in plastica e cartone, la pasta veniva conservata e distribuita in grandi cassettiere, con o senza vetri, chiamate “pastaie”. Questo tipo di carta, nello specifico, riporta il marchio De Cecco, la storica azienda fondata nel 1886. Guardando ai dettagli stampati, si nota subito il soggetto riconoscibilissimo della pasta: la giovane contadina abruzzese che raccoglie il grano. La qualità grafica dell’illustrazione è impreziosita dagli eleganti caratteri delle scritte e da una deliziosa greca intrecciata con le spighe a incorniciare l’immagine.

 

Il servizio clienti dell’azienda De Cecco è riuscito a fornirci alcuni dettagli riguardo a questo oggetto. In particolare questo tipo di fogli era comparso all’inizio degli anni ’30 ed era stato utilizzato anche durante gli anni ’40, probabilmente fino al periodo precedente al bombardamento dello stabilimento durante la Seconda Guerra Mondiale. La dicitura stampata ne indica la provenienza anche in inglese (Made in Italy), questo perché la carta veniva utilizzata anche su banchi alimentari esteri, come quelli di Little Italy a New York. Nella fotografia in basso è possibile vedere un esemplare di questi banconi fotografato in uno dei più antichi negozi alimentari di Little Italy, dove tuttora viene utilizzato: Raffetto’s.

 

Quando la pasta secca si frammentava, nei cassetti o sul bancone durante la pesa, non veniva affatto gettata, ma raccolta e rivenduta a un prezzo più basso. Esistevano delle ricette povere a base di questa pasta “mista”, tutta rotta e di diversi tipi, che poteva essere ottima se impiegata nelle zuppe. Dato che le carte alimentari, così come accade oggi per le confezioni, servivano semplicemente per proteggere i prodotti durante il trasporto dal negozio a casa, era difficile che venissero conservate.

Per questo motivo abbiamo deciso di valorizzare la peculiarità di questa scoperta realizzando una cornice dal legno chiaro, volutamente marcata dai morsi… dei tarli.

 

 

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